Ci sono cascata anche io, e in pieno! La Tilda mania non mi ha risparmiato.
Così, complice un lungo periodo a letto, mi sono messa a cucire queste splendide bambole inventate da Tone Finnanger.
Sono un po’ tornata bambina, e un po’ mi sono sentita una stilista in erba…perchè le tilde sono sì delle bambole ma di una tale eleganza e raffinatezza che ti pare di essere alle prese con qualcosa di più che un semplice giocattolo.
L’abito, l’acconciatura, queste gambe lunghe lunghe…tutto contribuisce a creare il fascino irresistibile della Tilda.
Il lavoro, per riuscire bene, richiede molta precisione e pazienza. Non è un semplice e non è difficile. Solo un po’ laborioso e certosino.
Visto che non sono una sarta ho optato per un vestitino estivo semplice e una fascia coordinata nei capelli.
L’idea di creare una Tilda mora e una Tilda bionda è nata fin da subito.
Mi piaceva l’idea del contrasto dei capelli ma anche della carnagione.
La Tilda mora ha la pelle chiara come la luna.
La Tilda bionda è abbronzata. O mulatta.
C’è solo da sbizzarrirsi se mai anche voi decideste di dar vita alla vostra Tilda.
E, secondo me, bisognerebbe anche dare un nome alle proprie bambole…
Qualche consiglio?????











