Napoleone, un vecchio credenzone chippendale in radica rovinata, è arrivato a casa di Shabbylife quest’estate.
Appena l’ho visto ho saputo che aveva molti segreti da raccontare.
C’è voluta tanta tanta pazienza…non si è sbottonato fino a poche settimane fa. Mesi e mesi in cui ogni tanto gli facevo visita, lo sfioravo, in attesa che volesse dirmi di sè.
E poi ecco, succede, e come sempre assomiglia ad una magia.
Quando il mobile comunica, nella tua testa tutto si chiarisce.
Perchè il mobile parla al cuore, e solo partendo da lì anche la mente diventa limpida e la mano efficace.
I tempi sono i suoi, non i tuoi. Ti insegna la fiducia, il silenzio, il rispetto.
Quando ricoloro i miei mobili c’è tutto questo dentro. Non è solo pittura. Non è un lavoro. Non è un fare.
E io sono infintamente grata di questo privilegio

















