25 giugno 2014

Lo Shabby Chic di Rachel Aswell

Fino a poco tempo fa per me il nome Rachel Ashwell non rappresentava nulla di speciale.
Poi, girovagando in libreria, mi capita tra le mani un libro che sfoglio e risfoglio per un'ora con gli occhi strabuzzati dal piacere:

rachel ashwell shabby chic

Così scoperto chi è Rachel Aswell e la sua sorprendente storia.
Mamma single, nel 1989 - più o meno quando io mi angosciavo per il compito in classe al liceo - apriva la sua prima Shabby Chic boutique a Santa Monica, in California.
Questo negozio sarebbe stato solo il primo di una lunga serie: New York, L.A., Londra, Chicago, San Francisco...

Come era iniziata quest'avventura?

Rachel era cresciuta girovagando per i vecchi mercatini delle pulci. Il padre era antiquario appassionato di libri d'epoca, la madre restaurava bambole. E insieme alla passione aveva acquisito la capacità decisionale e di negoziazione.

Se la mela non cade mai troppo lontano dall'albero, anche per lei il passo fu breve. Iniziò a recuperare mobili nei mercatini delle pulci e sistemarli secondo il suo personalissimo gusto: tinte pastello, tessuti, charme da vendere.

rachel ashwell shabby chic

Alcuni amici avevano apprezzato le sue originali realizzazioni. Per lei, che cercava un lavoro da conciliare con il compito di allevare due figli da sola, era stato l'inizio di un progetto. Che si sarebbe rivelato molto più esplosivo di ogni più rosea aspettativa.

Qualcuno dice che fu proprio Rachel Aswell a coniare il termine "Shabby Chic". Inutile dire che il suo sito è www.shabbychic.com In ogni caso, per molto tempo il termine Shabby è stato sinonimo del suo stile inconfondibile.

Insomma, parliamo di soldi veri?

Perchè negarlo? Negli anni d'oro, dopo la fortunata promozione di Oprah Winfrey, la società di Rachel arrivò a fatturare 20 milioni di dollari l'anno.
Una faccenda che con l'iniziale mercatino delle pulci aveva ben poco a che spartire.

Eppure, qualcosa non andava. L'istinto di Rachel sussurrava inquieto. Dimensioni eccessive da gestire, rischi, finanza sconosciuta, amici troppo interessati. Una strada da cui Rachel non poteva più tornare indietro, ma che sentiva sdrucciolevole e poco affine.

Dare asolto al cuore, quando bussa!

Lo Shabby di Rachel stava perdendo il suo fascino unico, fatto di piccole dimensioni, cura dei dettagli, amore per il particolare. Dov'era finito il suo swing unico e originale che aveva fatto perdere la testa a tanti importanti personaggi? Sotto a cumuli di scartoffie, meeting estenuanti, investimenti da curare.

Quando il vuoto denaro ti trascina nel suo turbine, è assai dura fermare il mondo e dire "voglio scendere".
Rachel si era allontanata troppo dall'origine, dalla passione, dalla sua anima.
La crisi del comparto nel 2009 fece il resto. Negozi chiusi, impiegati licenziati: la bancarotta entrò nella casa di Rachel spazzando via interi pezzi del suo mondo.

Niente accade per caso...

Quando il mondo ti crolla in testa hai due possibilità: mollare o accettare la lezione e farne tesoro.
Dietro allo stile così romantico e sognante di Rachel Aswell batte il cuore di una combattente, abituata a mordere la vita.

rachel ashwell shabby chic

Fu così che Rachel si tirò in piedi e ricominciò dal principio. Stavolta seguendo solo il suo istinto.

Attualmente

Rachel ha riaperto quattro negozi e coronato il suo sogno di sempre: ristrutturare e gestire un bed&breakfast, in cui - ovviamente - progetta di aprire anche un mercatino delle pulci.

Qualcosa da appuntarsi?

Beh, ciascuno prenda ciò che gli serve.

Io mi sono segnata questo:
- mai tradire il proprio cuore
- asoltare l'istino anche se la mente tira altrove
- non fare il passo più lungo della gamba
- onorare le origini

Grazie Rachel!

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