2 gennaio 2014

Open

OPEN di Andre Agassi -  ed. Einaudi


Quando un uomo trova il coraggio di mettersi a nudo non si può resistere all'impulso di inchinarsi.
Dovendo scegliere un aggettivo per questo libro, opterei per "VERO".

Open è un libro vero. 
Che entra nei dettagli. Sottopelle. Senza risparmiare i retroscena mentali, fisici, emotivi della sofferenza, dell'angoscia, della ricerca.

Cosa fa di un semplice uomo un vero essere umano?
La capacità di guardarsi dentro in modo spietato, senza molli indulgenze, sfidando i propri limiti.
Cosa scopre un essere umano quando si avventura su di un simile percorso?
Scopre se stesso. Una variabile estremamente individuale, dettata dall'educazione ricevuta, dai propri talenti, dai condizionamenti, dall'ambiente.
Ma, sopra ogni cosa, scopre un valore universale, che trascende l'intima esplorazione di sè:
l'amore per l'altro.
Che dà un significato all'esistenza. Che spezza le catene del dolore. Che ci rende vibranti, pieni, in pace.

A me pare che il percorso umano di Agassi risplenda di una luce in grado di donare al mondo più emozione di qualsiasi conquista tennistica.

Se vi sentite pronti a guardare dentro a un cuore senza giudicare, il libro di Agassi è quello che cercate.
Un cuore OPEN, APERTO,  per tutti coloro che cercano la verità.

Tratti dal libro:

"Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo, che sembra sotterrarti, eppure si sentono non so quali sbarre, quali muri. Tutto ciò è fantasia, immaginazione? Non credo, e poi uno si chiede "Mio Dio, durerà molto, durerà sempre, durerà per l'eternità?" Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? E' un affetto profondo, serio. essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente".
Vincent Van Gogh, Lettere a Theo

"Sai tutto quello che c'è da sapere di una persona quando guardi la sua faccia nel momento del tuo massimo trionfo".

"Cerchi sempre di essere perfetto senza riuscirci, e questo ti fa andare fuori di testa. La tua fiducia in te stesso è distrutta e la colpa è del perfezionismo. Cerchi di fare di ogni tiro un vincente, quando essere costante, continuo, terra terra, ti basterebbe per vincere il novanta per cento delle volte...Sii come la gravità, ragazzo, come la schifosa forza di gravità. Se insegui la perfezione, se fai della perfezione il tuo obiettivo ultimo, sai che succede? Insegui qualcosa che non esiste. Rendi infelici tutte le persone intorno a te. Rendi infelice te stesso, La perfezione? saranno si e no cinque in un anno le volte che ti svegli perfetto, ma non sono quelle cinque volte che fanno di te un tennista. O un essere umano, se è per questo. Sono tutte le altre...Semplifica, semplifica".


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