6 giugno 2013

I miei santi

I miei Santi di Hilda Charlton - ed. Tecniche Nuove

Hilda Charlton è stata una guida spirituale per migliaia di persone le cui vite ha elevato e ispirato.
Per più di vent'anni ha tenuto incontri di insegnamento, meditazione e preghiera a New York, dopo aver vissuto per quindici anni in India studiando il misticismo orientale a contatto con i più grandi Maestri.

I miei santi è un libro intenso e toccante, una benedizione per ogni ricercatore dello spirito.

Non ne avevo mai sentito parlare fino a che Barbara Monti - una carissima amica che è anche la traduttrice del libro - non lo ha fatto.
Inutile dire che Hilda mi ha "tormentato" da lontano finchè non mi sono decisa a comprarlo...

Ne I miei santi troverete un mix inedito:


i santi di tante diverse religioni erano guide per Hilda, e lei li accoglieva nella sua vita con fiducia e senza troppe domande.
Eccone alcuni: Gesù, Sathya Sai Baba, Giovanna d'Arco, San Martin de Porres, Nostra Signora di Fatima, Krishnamurti, Santa Colette e tanti altri.

Un libro che ci insegna così tanto, e lascia un'aura di ampiezza, libertà, espansione. Un libro che abbatte i confini, supera le ristrettezze che ogni religione porta con sè per abbracciare Dio in modo totale. Un inno alla pace, all'amore, al coraggio.

Difficle dire di più, perciò preferisco lasciare che sia Hilda stessa a chiamare anche voi con alcune frasi tratte dal libro.

Ognuno di noi lascerà qualcosa su questa Terra. Voi cosa lascerete? Noi non lasceremo grandi nomi. Ma quando camminate, lasciate impronte di luce in cui possa camminare chi verrà dopo di voi.

Guardate la vita che cambia. Non siate impazienti, aspettate che avvenga il cambiamento. Ci vorrà pazienza e dovrete essere ottimisti se volete che il frutto della vostra nuova azione mentale si manifesti. 

Siate semplici nella vita. Quando diventiamo semplici e ci allineiamo con Dio, il corpo, la mente e le emozioni si riordinano e allora diciamo "E' successo un miracolo". Ma quando vi capita qualcosa che non vi piace, perchè non considerate anche quello come un segno della Grazia di Dio?

Quando vi alzate alla mattina dite "Farò in modo che questo giorno conti qualcosa, perchè se non lo uso lo perdo". Un giorno perso nella vita di Dio.

Non cadete a terra. Non dite "Devo lavorare. Mio Dio, devo tornare in quel negozio un'altra volta, che schifo". Non crollate a terra. Camminate sollevandovi, sentite che il vostro peso si dissolve. Significa fare la differenza tra una vita gloriosa e una miserabile.

Quando ci disperiamo e siamo certi che non accadrà niente di bello a questa Terra, allora chiudiamo i cancelli del paradiso. Dobbiamo aprire questo cancello. Costruiamo con le nostre menti e con i nostri cuori.

Ma la luce che splende in me non dimentica mai che la sua fonte è Dio, e non sono io, ma Lui. Ecco perchè la Luce può splendere, perchè non c'è io, non c'è ego. Sapete, la Luce non può splendere se esiste un io. Solo Lui, o Lei. Che diventa me.

Grazie Hilda!

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