3 maggio 2012

Emozioni in fiore

Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh, ed. Garzanti.
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 Quando ho tenuto tra le mani Il linguaggio segreto dei fiori ho sentito subito che non sarebbe stato un libro di quelli che dimentico facilmente.
Non so spiegare il perchè, ma raramente questa sensazione mi ha tradito.
Sono stata risucchiata dalla storia di Victoria per diversi giorni. Un vortice profondo, oscuro, denso, pulsante di vita e realtà. Un turbine di emozioni, profumi, significati.
Lo stile è impeccabile. Asciutto ma non arido. Lineare ma mai scontato. Leggero e incisivo.
La narrazione è ben concatenata, fluida, con quel giusto livello di suspence che ti chiude la gola senza mozzarti il fiato.
Di libri ben scritti, però, ce ne sono moltissimi.


Cosa c’è in queste 333 pagine che ti rapisce, ti stordisce, ti inumidisce gli occhi di commozione e ti rovista nello stomaco con una rabbia sorda?

Una storia. La storia di Victoria. Ma non solo.

C’è anche la nostra, di storia. Quella di tutti noi. Che siamo stati un po’ feriti. Un po’ abbandonati. Un po’ sfregiati dalla vita e traditi dagli affetti più cari. Che abbiamo vagato senza fiducia, senza gioia, sopraffatti dall’incomprensione e dal senso di ingiustizia.
Sì, proprio noi. Che abbiamo lottato per perdonarci e per tornare ad amare. Che abbiamo riparato dalle nostre stesse lacrime quel lumicino appassito di speranza. Anche quando soffiava il vento gelido del dolore.
E, infine, siamo risorti. Nonostante noi stessi. Grazie a noi stessi.

Vanessa ci dice che è possibile: dare agli altri ciò che non si è mai ricevuto. Essere migliori di quello che la vita aveva previsto per noi. Superare i limiti.
L’amore è la chiave.

Le persone che hanno avuto percorsi emotivi lineari nutrono l’amore per se stesse e da quello attingono per donare agli altri.
Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Chi porta cicatrici nell’anima non può seguire la strada maestra. Non c’è nessun amore per se stessi a cui riferirsi. Il pozzo è secco, il terreno arido.

Non puoi farlo per te stesso. Ma puoi farlo per qualcun altro. Per amore suo.Questa scelta è una miccia potente, in grado di trasformare una vita e deviarne il corso.
Amando un altro essere umano posso imparare ad amare me stesso.Sogni? Miracoli? Illusioni?
Forse.
La storia di Victoria testimonia che possiamo molto più di quello che crediamo.

il-linguaggio-segreto-dei-fiori-2 E i fiori?
Nel libro ogni evento, emozione, passaggio è condiviso con i coprotagonisti: i fiori! Ci sembra di averli tra le mani. Ripetiamo i nomi di quelli sconosciuti come bambini ai primi gorgheggi. Ci riempiamo gli occhi e le narici della loro freschezza e sincerità.
Cosa sono questi discreti messaggeri?
Sono la fiammella mai spenta. Il sottile ponte che ci congiunge agli altri. Alla nostra stessa anima. Un grido di vita. La richiesta disperata di amore e unione.

Non mi fido, come la lavanda.
Mi difendo, come il rododendro.
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura.
E quando ho paura, la mia voce sono i fiori.”

(Il linguaggio segreto dei fiori)

Chi parla all’anima delle persone finisce per vendere milioni di copie, come è accaduto a Vanessa Diffenbaugh con questo libro.
Sappiamo ancora riconoscere la verità.
Buon segno.

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