13 febbraio 2012

Usate abbondantemente in caso di depressione

Nonsolomamma di Claudia De Lillo, Ed. Tea

In un pomeriggio molto, molto buio della mia avventura di mamma mi è capitato - come accade quando sono proprio alla soglia della disperazione - di trovarmi a vagare senza meta per una libreria.
Sarà stata un'operazione di teletrasporto, perchè tuttora non ricordo in che modo sono capitata lì.
Ma vista la cronica carenza di sonno dei primi anni di vita del mio adorato moccioso, è assai probabile che io abbia guidato in stato di trance, rispondendo ad un richiamo.

E infatti, appena arrivata, chi mi si getta tra le mani?
Un libro con una copertina che come una scossa mi sveglia dal torpore e mi fa esclamare:
ma allora non sono sola!
Una mamma con occhio sbarrato - tra l'incredulo e il terrorizzato - e più braccia della dea Kali si destreggia tra lavoro, gioco, spesa, cura dei figli, aggiornamento professionale e telefonata del marito (scenario quanto mai noto a tutte noi...).
Ma, ovviamente, fallisce nell'impresa sovrumana e sclera di brutto.

Certo - dite voi - sarebbe bastato fare una chiamata a un'amica per avere gratis una consulenza psicologica di alto livello in materia (tradotto= "ci siamo passate tutte cara, vedrai che col tempo migliora").
Ebbene confesso, da quando è nato il pargolo i miei contatti sociali hanno subito una drastica battuta d'arresto. Così vivo in un semi isolamento che mi preclude la confortante chiacchiera con l'amica di turno.
Perciò guardo il libro "Nonsolomamma" come un naufrago la nave che passa, lo agguanto e lo pago (in contanti per fare prima).

Si sa che se becchi il libro giusto al momento giusto è matematicamente impossibile che tu possa mollarlo prima di averne avuto una massiccia dose.
Ecco perchè alle due di notte sono ancora in piedi con tripla occhiaia ma soprattutto mascella sciolta: mi son fatta una dose di sane risate di pancia.

Grazie Elastigirl, donna intrepida e coraggiosa, madre di tre hobbit e con un marito part-time.
Grazie da parte di tutte noi mamme che ci mettiamo il massimo anche se a volte non basta; che ci crediamo ancora anche se spesso ci sentiamo schiacciate da un compito più grande di noi; che ci capiamo con uno sguardo tra di noi; che non ci arrendiamo, mai.

E che, soprattutto, abbiamo il magico dono di risanarci con una risata!


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