8 febbraio 2012

Appliquè giapponese secondo Yoko Saito

L'anno scorso ho frequentato un corso di appliquè giapponese molto interessante presso il negozio di Treviso Living 24, un posto davvero speciale che invito tutte voi creative e creativi a visitare se passate da queste parti. La titolare, Alessandra, è una donna estremamente disponibile, che non tiene per sè i segreti del mestiere, e questo non può che essere un arricchimento per tutti coloro che amano la libera circolazione delle idee!



Il corso mi ha insegnato i rudimenti di quest'arte (perchè in questo caso si può parlare di arte senza timore di esagerare) secondo il metodo Yoko Saito, quilter giapponese di fama internazionale.
L'insegnante, Anna Maria di AgoMago- storico negozio di Firenze specializzato in cucito creativo - ci ha pazientemente guidato nella dura impresa di familiarizzare con punticini di cucito microscopici che devono risultare invisibili.

L'appliquè giapponese ha un fascino tutto suo, in parte dovuto all'estrema cura e precisione (non per niente parliamo di nipponici) con cui tecnicamente vengono eseguiti i progetti, e in parte legato al gusto straordinario delle stoffe e degli abbinamenti: colori delicati, molto vicini alla natura, gusto impeccabile, senso estetico ai limiti dell'eccellenza
Quando guardo le opere delle grandi quilter giapponesi mi sento invasa da bellezza, grazia, leggerezza...e pensare che dietro ad alcuni manufatti ci sono mesi e mesi di duro lavoro, che richiede pazienza infinita.

Dopo il corso ho creato un piccolo quadro con motivo "case" che ho regalato a mai sorella per il suo compleanno. Mi ci è voluto più di un mese per completarlo, nei ritagli di tempo del lavoro. Una specie di harakiri, alla fine ero stremata ma soddisfatta.



Consiglio l'appliquè giapponese a chi, per temperamento, è paziente, ha il gusto del dettaglio, ama la ricerca su colori e accostamenti...e un pizzico di perfezionismo e sano masochismo non guastano per portare a termine i progetti.

Buon quilting a tutti!




3 commenti:

  1. sto da poco avvicinandomi a questa arte e sono entusiasta dei progetti che girano nel web, purtroppo dalle mie parti non c'è ancora la possibilità di seguire un corso quindi devo fare tutto da autodidatta..il primo progetto che ho realizzato è un borsello con una bambolina sambonnet sue e devo dire che sono contenta dei risultati.buon lavoro, Marisa(amiche del ricamo)...visita il nostro blog

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    1. ciao marisa, complimenti per il blog, in particolare sono rimasta stregata dal bassotto con il cappottino, è fenomenale! Buon lavoro e buona creatività, grazie per essere passata di qua!

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  2. Che meraviglia! Non conoscevo questa tecnica, davvero molto bella! la tecnica dell'applique giapponese la paragono in termini di pazienza al ricamo: non vedi subito il risultato, ma dopo molta pazienza, sarai ricompensato!
    Una bella scoperta! Bravissim

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